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Primo piano

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furti

Durante la mattinata di lunedì 24 marzo, alle 9:00 circa, quattro malviventi a volto coperto hanno rubato un’auto in pieno centro, a poca distanza dal Distretto sociosanitario. Il tutto sotto lo sguardo incredulo e rassegnato dei cittadini e senza che nessuno abbia chiamato le forze dell’ordine.

La situazione incresciosa ha spinto il sindaco Bonito e l’assessore Cicolella a rivolgersi al Ministero dell’Interno, alla Prefettura e alla Questura di Foggia con una lettera nella quale si chiede alle Istituzioni preposte di intervenire per porre un argine al fenomeno dei furti d’auto e ripristinare il primato della legalità.

Tale episodio, scrivono, “si inserisce in una lunga e preoccupante scia di atti criminali che stanno minando la sicurezza e la serenità dei cittadini cerignolani, e che evidenzia con chiarezza come queste bande di criminali si sentano oggi libere di agire indisturbate, senza alcun timore delle conseguenze”. Il tutto avviene, prosegue la lettera, in “un clima di assuefazione e indifferenza da parte di alcuni cittadini, che di fronte a tali episodi preferiscono filmare anziché chiamare le forze dell’ordine, alimentando di fatto un senso di impunità e sfiducia nella risposta dello Stato”.

Di fronte ad una situazione del genere, urge intervenire con decisione e fermezza: “Come Amministrazione comunale stiamo già intervenendo, ad esempio, attraverso il potenziamento del sistema di videosorveglianza cittadino” ma, evidenziano il primo cittadino e l’assessore al ramo, “riteniamo che questi sforzi da soli non possano bastare a fronteggiare un fenomeno così radicato e aggressivo. È indispensabile un segnale forte e incisivo da parte dello Stato, una risposta che restituisca ai cittadini la fiducia e la serenità che meritano”.

“Per tali ragioni, chiedo formalmente un’attenzione straordinaria da parte delle autorità competenti, con un rafforzamento della presenza delle Forze dell’Ordine sul territorio e un sostegno concreto alle azioni che stiamo mettendo in campo”, conclude la missiva.

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GensCapitanatae Logo
La nostra associazione di promozione sociale, attiva principalmente a Lucera, ha come missione la promozione e la valorizzazione della storia medievale locale. Nel corso degli anni abbiamo organizzato con passione numerosi eventi rievocativi, conferenze e pubblicazioni volte a riscoprire episodi fondamentali del nostro passato, coinvolgendo studiosi e cittadini nella tutela del patrimonio storico. Grazie al nostro impegno costante – svolto sempre in stretta collaborazione con istituzioni, scuole e altre realtà del territorio – Lucera ha potuto riscoprire pagine importanti della propria memoria medievale. Il contributo culturale che offriamo alla comunità lucerina è stato finora ampiamente apprezzato e riteniamo sia una risorsa preziosa per l’importante appuntamento del 2025.
In previsione di Lucera Capitale della Cultura della Regione Puglia 2025, la nostra associazione ha elaborato e presentato diverse proposte progettuali inerenti la storia medievale, con l’obiettivo di arricchire il programma ufficiale valorizzando le eccellenze locali. In un primo momento, tali proposte sono state accolte positivamente: il sig. Gianni Finizio, pur avendo lui stesso dei progetti da sottoporre all' autorità politica decisionale, si è a noi proposto come "coordinatore", raccogliendo tutti i progetti proposti dalle associazioni per poi esporli lui stesso. Gianni Finizio, si era mostrato entusiasta delle nostre idee – tra cui l’organizzazione di una grande rievocazione storica in collaborazione con prestigiosi festival nazionali – lodando il valore aggiunto che il nostro know-how poteva apportare all’evento. Sembrava delinearsi una sinergia costruttiva: ci era stato assicurato che le nostre iniziative e competenze sarebbero state integrate nel calendario di Lucera 2025, in linea con la dichiarata volontà di coinvolgere attivamente le associazioni lucerine nel progetto.
Col passare delle settimane, tuttavia, quell’entusiasmo iniziale si è affievolito fino a lasciar posto al silenzio. Malgrado i nostri ripetuti solleciti e la piena disponibilità a collaborare, abbiamo riscontrato un progressivo e inspiegabile disinteresse da parte del sig. Finizio: comunicazioni senza risposta, incontri promessi e mai fissati, continui rinvii che hanno di fatto escluso la nostra associazione dal tavolo di lavoro. La situazione è precipitata quando, senza alcun preavviso, siamo venuti a conoscenza dell’esistenza di un elenco ufficiale di 34 progetti per Lucera Capitale 2025. In quel documento – ricevuto solo a ridosso della presentazione del programma alle autorità – abbiamo scoperto con sgomento che molti eventi sulla storia medievale di Lucera erano stati concordati con associazioni e soggetti che mai avevano partecipato agli iniziali tavoli di lavoro, alcuni dei quali esterni alla nostra città.
È emblematica, in tal senso, la decisione di affidare la rievocazione storica dell’Assedio di Lucera del 1268-1269 (un episodio che noi studiamo e divulghiamo da anni con rigore scientifico) a un gruppo proveniente da fuori: un’associazione di Foggia. Pur nulla avendo in contrario verso questa stimata realtà foggiana, riteniamo paradossale che l’unica compagine non lucerina coinvolta nel programma si sia vista attribuire sia la direzione scientifica di un evento così identitario per Lucera, sia consistenti finanziamenti pubblici, mentre la nostra associazione locale – da sempre impegnata su quei temi – è stata ignorata. Questo paradosso risulta ancora più stridente se si considera che lo stesso sig. Finizio, nei suoi interventi, ha più volte dichiarato di voler mettere al centro i lucerini in questa manifestazione culturale. Tuttavia, si è preferito dirottare risorse e fiducia verso soggetti esterni. Nonostante i nostri sforzi per rimanere parte attiva del progetto – inclusa la presentazione formale di una nostra proposta completa dal valore culturale ed economico significativo, che abbiamo aver scoperto successivamente essere persino più economica di quella presentata e approvata – ci siamo ritrovati tagliati fuori senza una motivazione chiara. L’unico spazio concessoci è stato quello di una breve serie di conferenze con un sostegno finanziario simbolico del tutto sproporzionato rispetto all’entità del lavoro da noi svolto e ai fondi destinati ad altre associazioni.
La nostra associazione è profondamente rammaricata da questa gestione contraddittoria e poco trasparente. Riteniamo inaccettabile questo comportamento: dopo aver ricevuto atteggiamenti di apertura e collaborazione, siamo stati ignorati nei momenti cruciali di definizione del programma. Un simile atteggiamento, oltre a ledere la fiducia tra amministrazione e associazioni locali, calpesta il lavoro volontario di tanti cittadini impegnati per la cultura e mortifica il principio di partecipazione dal basso che dovrebbe ispirare ogni Capitale della Cultura.
Ci preme sottolineare che la nostra critica non è rivolta alle altre associazioni coinvolte nel progetto, realtà con cui abbiamo anzi rapporti di stima e collaborazione. Siamo felici quando la cultura a Lucera fiorisce grazie all’impegno di tanti, e riconosciamo il valore di ciascun attore del territorio (o di fuori) che contribuisce con serietà. Il nostro dissenso è diretto esclusivamente verso le modalità operative del sig. Finizio, che riteniamo lesive nei confronti della nostra associazione e, più in generale, di un corretto spirito di collaborazione. Non intendiamo alimentare conflitti tra gruppi locali né sminuire il lavoro altrui: al contrario, chiediamo rispetto per il nostro operato e pari dignità di trattamento.
Facciamo dunque appello all’opinione pubblica lucerina e alle istituzioni, sia locali che regionali, affinché prendano atto di quanto accaduto e intervengano per ristabilire principi di equità, trasparenza e inclusione nel percorso verso il 2025. Chiediamo che venga riconosciuto il valore del contributo che offriamo da anni alla città e che la nostra esperienza venga messa a frutto, anziché messa da parte, in un evento che ambisce a celebrare l’identità culturale di Lucera. La nostra associazione, con la sua storia e le sue competenze, merita rispetto e ascolto: non permetteremo che anni di lavoro serio, appassionato e senza scopo di lucro siano relegati ai margini per scelte gestionali poco chiare. Confidiamo nel sostegno dei nostri concittadini e di tutte le realtà associative che condividono i nostri valori, e auspichiamo una risposta decisa da parte delle autorità competenti. Solo attraverso una collaborazione leale e inclusiva si potrà dare pieno successo al progetto Lucera Capitale della Cultura Regione Puglia 2025, rendendolo davvero rappresentativo dello spirito e dell’orgoglio della nostra comunità.

ASSOCIAZIONE GENS CAPITANATAE APS

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uniEpiscopo: “Un passo concreto verso una collaborazione sempre più stretta e fattiva”

Rafforzare la collaborazione tra l’amministrazione comunale e il mondo accademico per promuovere lo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio: è questo l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato oggi a Palazzo di Città tra il Comune di Foggia e l’Università di Foggia. L’accordo è stato sottoscritto dalla sindaca Maria Aida Episcopo e dal rettore Lorenzo Lo Muzio, alla presenza degli assessori della giunta comunale, della prorettrice Donatella Curtotti e dei direttori di dipartimento dell’Ateneo, dei direttori del Conservatorio "Umberto Giordano" e dell'Accademia di Belle Arti, di rappresentanti degli Istituti Tecnici Superiori (ITS) territoriali e dell'ADISU.
L’evento si è svolto in occasione della Giornata nazionale "Università svelate", promossa dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI).
Il protocollo d’intesa mira a creare una sinergia strutturata tra le istituzioni, favorendo iniziative congiunte nei settori della ricerca, della formazione, dell’innovazione e dello sviluppo del territorio. L’accordo prevede la realizzazione di progetti in ambito culturale, sociale ed economico, con particolare attenzione alla valorizzazione delle competenze accademiche al servizio della comunità. Tra gli ambiti di intervento, il supporto alla pianificazione urbana e territoriale, l’innovazione nei servizi pubblici, la sostenibilità ambientale e la crescita delle opportunità per i giovani.
"Oggi è una giornata importante per Foggia e per il suo futuro – ha dichiarato la sindaca Episcopo –. La firma di questo protocollo d’intesa con l’Università di Foggia rappresenta non solo un impegno formale, ma soprattutto un passo concreto verso una collaborazione sempre più stretta tra l’amministrazione comunale e il mondo accademico. L’Università di Foggia è una risorsa strategica per la nostra comunità: un centro di formazione, ricerca e innovazione che contribuisce alla crescita del territorio. Con questo accordo vogliamo trasformare il sapere in azione concreta, rendendo l’Università un partner attivo nella pianificazione dello sviluppo cittadino. La collaborazione tra il Comune e l’Ateneo permetterà di affrontare sfide cruciali come la sostenibilità ambientale, il miglioramento dei servizi pubblici e la valorizzazione del patrimonio culturale della nostra città. Siamo convinti che questo protocollo sia solo l’inizio di un percorso che vedrà la città e l’Università lavorare fianco a fianco per offrire nuove opportunità ai nostri giovani e per rendere Foggia un luogo sempre più dinamico, attrattivo e innovativo. Ringrazio il magnifico rettore Lo Muzio e tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questo accordo, segno tangibile della volontà comune di costruire il futuro della nostra città su basi solide e condivise".
“L'Università di Foggia rappresenta un pilastro fondamentale per il futuro della nostra città. - sottolinea il Rettore dell'Università di Foggia, Lorenzo Lo Muzio. - La firma dell'accordo con il Comune segna un importante passo avanti nella costruzione di un ecosistema universitario sempre più inclusivo, innovativo e capace di attrarre talenti. Vogliamo rafforzare il nostro impegno per una formazione di qualità, promuovendo ricerca e sviluppo in stretta collaborazione con il territorio. Questo accordo è la testimonianza concreta di una visione condivisa e di un cammino che intendiamo percorrere insieme, per rendere Foggia una città universitaria di eccellenza”
L’accordo prevede anche l’istituzione di un tavolo di lavoro permanente, che faciliterà il confronto tra Comune e Università per la programmazione di attività condivise e la valorizzazione delle competenze accademiche nei processi decisionali della pubblica amministrazione. L’intesa segna così un nuovo capitolo nella cooperazione tra il mondo accademico e le istituzioni locali, con l’obiettivo di costruire una Foggia più innovativa e competitiva.

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evasione
“Prioritario il Garante dei detenuti, inaccettabile sciacallaggio politico sulla tragedia”

“Esprimo profondo dispiacere e forte preoccupazione per l’ennesima tragedia avvenuta all'interno del carcere di Foggia”. Lo afferma l’assessore alla Legalità e Sicurezza del Comune di Foggia, Giulio De Santis.
“La notizia di un nuovo suicidio tra i detenuti, sebbene non sembri direttamente collegata al sovraffollamento della struttura, non deve distogliere l’attenzione dalle condizioni critiche dell’istituto penitenziario. Il sovraffollamento e la carenza di personale di sorveglianza restano problemi strutturali del sistema carcerario, e la casa circondariale di Foggia ne è un esempio emblematico. Di fronte a questa grave situazione – dichiara l’assessore -, riteniamo necessario un intervento concreto per ridurre il sovraffollamento. A tal fine, abbiamo richiesto un incontro con il Provveditorato Penitenziario di Puglia e Basilicata per affrontare in maniera diretta e risolutiva le problematiche del carcere.
Oltre a sollecitare un intervento del Governo centrale, responsabile del sistema penitenziario – sottolinea -, l’amministrazione comunale ha compiuto un passo storico inserendo, per la prima volta nel Documento Unico di Programmazione, l’istituzione del Garante Comunale dei detenuti. Su mia proposta, in qualità di Assessore alla Legalità e alla Sicurezza, il DUP prevede la creazione di questa figura, con il compito di monitorare e tutelare i diritti delle persone ristrette. Tale garante si affiancherà a quello regionale e, per conferirgli maggiore autorevolezza, sarà scelto dal Consiglio Comunale e disporrà di una dotazione finanziaria che ne garantirà il funzionamento.
Stiamo già lavorando alla fase di elaborazione del bando per individuare questa figura – spiega De Santis -, la cui nomina non sarà un atto unilaterale della Sindaca, ma avverrà attraverso una deliberazione del Consiglio Comunale. Questo percorso garantirà maggiore rappresentatività, indipendenza e autorevolezza al ruolo, evitando personalismi e rafforzando il valore istituzionale della carica. Pertanto, pur avendo la possibilità di procedere con una nomina diretta da parte della Sindaca, abbiamo scelto di adottare un metodo condiviso con tutte le forze dell’amministrazione comunale, affinché la persona individuata goda di un mandato ampio e rappresentativo.
In questo momento di dolore e riflessione – conclude -, respingiamo con forza ogni tentativo di strumentalizzazione politica della tragedia. Gli atti di sciacallaggio e le speculazioni su una morte per meri fini politici sono inaccettabili e qualificano chi li attua. La nostra amministrazione è impegnata in un’azione responsabile e concreta per affrontare i problemi, senza lasciarsi trascinare in sterili polemiche”

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idm
Ennesimo esempio di inerzia per cui dopo 7 anni pur se indicato dai Consiglieri con atti pubblici finora nulla è cambiato.
Inaugurazione in grande stile. Molti a prendersi meriti di un percorso amministrativo, progettuale e di realizzazione durato circa 14 anni. Troppi per un’opera pubblica. Come la Fiera, i Campi Diomedei, la Stazione AV, Scuola De Santis, ecc. Peraltro non esprimendo, in questo caso, l’intera sua finalità funzionale. Mancano infatti opere, non previste nel progetto iniziale, ma altrettanto essenziali per raccordare i flussi di traffico veicolare, soprattutto dei mezzi di soccorso, rendendoli più celeri e sicuri per l’accesso al plesso Dipartimento Emergenza e Urgenza (D.E.U) del Policlinico di Foggia.
“Pur se il Consiglio comunale di Foggia, con la delibera n. 169/2018, ha fornito oculati indirizzi con modifiche del protocollo d’intesa tra Comune e Policlinico Riuniti di Foggia che, se fossero stati attuati, non avrebbero comportato a distanza di sette anni, nonostante numerose segnalazioni, sollecitazioni e altri atti amministrativi, anche in questa consiliatura - afferma Pasquale Cataneo estensore dell’emendamento approvato dal C.C. nel 2018 - la mancata funzionalità della rotatoria n. 3 e del raccordo chiuso e sconnesso alla viabilità di collegamento prevista dal PRG vigente tra via Napoli, prolungamento di viale Pinto e con via L. Perosi.”
Interviene al riguardo anche il consigliere comunale Antonio Pio Mancini che se ne occupato recentemente: ”nonostante quanto affermato dal collega capogruppo di IdM si è giunti all’inaugurazione senza aver affrontato e risolto una questione conosciuta, segnalata, affrontabile e risolvibile - come ho fatto rilevare anche in aula consiliare - con l’applicazione degli strumenti normativi esistenti in articoli sia del TUEL che del TUE.”
Eppure è noto a tutti che via Napoli è un’arteria già fortemente trafficata prima dell’apertura dell’Orbitale a cui si è aggiunto, recentemente, anche l’utilizzo dei mezzi VV.F. Il tratto di strada tra la sua rotatoria n. 4 e quella di via Telesforo registra inoltre i rilevanti flussi di traffico derivanti dalla presenza di: quattro istituti superiori, un ingresso del Policlinico, il C.U.S. e altre due strutture universitarie (una in funzione e l’altra in costruzione), due parcheggi (policlinico e università) oltre al traffico dei residenti e degli agricoltori della zona interclusa.
“Con l’attivazione dell’Orbitale emerge sia la mancata apertura del raccordo della rotatoria n. 3 con tratto sfociante nel campo agricolo che l’assenza della viabilità prevista da PRG, segnalata dalla Delibera n. 169/2018 ma finora non attuata, vanificando una delle sue principali finalità ovvero garantire fluido, agevole e veloce afflusso, in particolare, dei mezzi di soccorso e urgenza, al D.E.U e ciò - ribadisce Cataneo – continua a produrre, dal 2019, nocumento agli utenti e ai dipendenti del Policlinico oltre che ai residenti in zona e ai proprietari dei terreni agricoli interclusi. Tutti, infatti, sono costretti a percorrere una strada di cantiere insicura perché senza illuminazione, segnaletica orizzontale, marciapiedi, fognatura e con manto stradale dissestato. Devo riconoscere che gli attuali consiglieri comunali di Foggia - chiosa l’eletto di IdM- approvando all’unanimità la Delibera n. 11/2025 hanno impegnato la Giunta, dopo le necessarie verifiche procedurali e amministrative, alla completa applicazione, per continuità amministrativa, degli indirizzi forniti al riguardo e tuttora vigenti ma inattuati per rendere non monca l’Orbitale. Noi saremo incalzanti fino alla completa attuazione di tutti gli indirizzi espressi della citata Delibera C.C. 169/2018.”

Italia del Meridione Foggia

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