
La nostra associazione di promozione sociale, attiva principalmente a Lucera, ha come missione la promozione e la valorizzazione della storia medievale locale. Nel corso degli anni abbiamo organizzato con passione numerosi eventi rievocativi, conferenze e pubblicazioni volte a riscoprire episodi fondamentali del nostro passato, coinvolgendo studiosi e cittadini nella tutela del patrimonio storico. Grazie al nostro impegno costante – svolto sempre in stretta collaborazione con istituzioni, scuole e altre realtà del territorio – Lucera ha potuto riscoprire pagine importanti della propria memoria medievale. Il contributo culturale che offriamo alla comunità lucerina è stato finora ampiamente apprezzato e riteniamo sia una risorsa preziosa per l’importante appuntamento del 2025.
In previsione di Lucera Capitale della Cultura della Regione Puglia 2025, la nostra associazione ha elaborato e presentato diverse proposte progettuali inerenti la storia medievale, con l’obiettivo di arricchire il programma ufficiale valorizzando le eccellenze locali. In un primo momento, tali proposte sono state accolte positivamente: il sig. Gianni Finizio, pur avendo lui stesso dei progetti da sottoporre all' autorità politica decisionale, si è a noi proposto come "coordinatore", raccogliendo tutti i progetti proposti dalle associazioni per poi esporli lui stesso. Gianni Finizio, si era mostrato entusiasta delle nostre idee – tra cui l’organizzazione di una grande rievocazione storica in collaborazione con prestigiosi festival nazionali – lodando il valore aggiunto che il nostro know-how poteva apportare all’evento. Sembrava delinearsi una sinergia costruttiva: ci era stato assicurato che le nostre iniziative e competenze sarebbero state integrate nel calendario di Lucera 2025, in linea con la dichiarata volontà di coinvolgere attivamente le associazioni lucerine nel progetto.
Col passare delle settimane, tuttavia, quell’entusiasmo iniziale si è affievolito fino a lasciar posto al silenzio. Malgrado i nostri ripetuti solleciti e la piena disponibilità a collaborare, abbiamo riscontrato un progressivo e inspiegabile disinteresse da parte del sig. Finizio: comunicazioni senza risposta, incontri promessi e mai fissati, continui rinvii che hanno di fatto escluso la nostra associazione dal tavolo di lavoro. La situazione è precipitata quando, senza alcun preavviso, siamo venuti a conoscenza dell’esistenza di un elenco ufficiale di 34 progetti per Lucera Capitale 2025. In quel documento – ricevuto solo a ridosso della presentazione del programma alle autorità – abbiamo scoperto con sgomento che molti eventi sulla storia medievale di Lucera erano stati concordati con associazioni e soggetti che mai avevano partecipato agli iniziali tavoli di lavoro, alcuni dei quali esterni alla nostra città.
È emblematica, in tal senso, la decisione di affidare la rievocazione storica dell’Assedio di Lucera del 1268-1269 (un episodio che noi studiamo e divulghiamo da anni con rigore scientifico) a un gruppo proveniente da fuori: un’associazione di Foggia. Pur nulla avendo in contrario verso questa stimata realtà foggiana, riteniamo paradossale che l’unica compagine non lucerina coinvolta nel programma si sia vista attribuire sia la direzione scientifica di un evento così identitario per Lucera, sia consistenti finanziamenti pubblici, mentre la nostra associazione locale – da sempre impegnata su quei temi – è stata ignorata. Questo paradosso risulta ancora più stridente se si considera che lo stesso sig. Finizio, nei suoi interventi, ha più volte dichiarato di voler mettere al centro i lucerini in questa manifestazione culturale. Tuttavia, si è preferito dirottare risorse e fiducia verso soggetti esterni. Nonostante i nostri sforzi per rimanere parte attiva del progetto – inclusa la presentazione formale di una nostra proposta completa dal valore culturale ed economico significativo, che abbiamo aver scoperto successivamente essere persino più economica di quella presentata e approvata – ci siamo ritrovati tagliati fuori senza una motivazione chiara. L’unico spazio concessoci è stato quello di una breve serie di conferenze con un sostegno finanziario simbolico del tutto sproporzionato rispetto all’entità del lavoro da noi svolto e ai fondi destinati ad altre associazioni.
La nostra associazione è profondamente rammaricata da questa gestione contraddittoria e poco trasparente. Riteniamo inaccettabile questo comportamento: dopo aver ricevuto atteggiamenti di apertura e collaborazione, siamo stati ignorati nei momenti cruciali di definizione del programma. Un simile atteggiamento, oltre a ledere la fiducia tra amministrazione e associazioni locali, calpesta il lavoro volontario di tanti cittadini impegnati per la cultura e mortifica il principio di partecipazione dal basso che dovrebbe ispirare ogni Capitale della Cultura.
Ci preme sottolineare che la nostra critica non è rivolta alle altre associazioni coinvolte nel progetto, realtà con cui abbiamo anzi rapporti di stima e collaborazione. Siamo felici quando la cultura a Lucera fiorisce grazie all’impegno di tanti, e riconosciamo il valore di ciascun attore del territorio (o di fuori) che contribuisce con serietà. Il nostro dissenso è diretto esclusivamente verso le modalità operative del sig. Finizio, che riteniamo lesive nei confronti della nostra associazione e, più in generale, di un corretto spirito di collaborazione. Non intendiamo alimentare conflitti tra gruppi locali né sminuire il lavoro altrui: al contrario, chiediamo rispetto per il nostro operato e pari dignità di trattamento.
Facciamo dunque appello all’opinione pubblica lucerina e alle istituzioni, sia locali che regionali, affinché prendano atto di quanto accaduto e intervengano per ristabilire principi di equità, trasparenza e inclusione nel percorso verso il 2025. Chiediamo che venga riconosciuto il valore del contributo che offriamo da anni alla città e che la nostra esperienza venga messa a frutto, anziché messa da parte, in un evento che ambisce a celebrare l’identità culturale di Lucera. La nostra associazione, con la sua storia e le sue competenze, merita rispetto e ascolto: non permetteremo che anni di lavoro serio, appassionato e senza scopo di lucro siano relegati ai margini per scelte gestionali poco chiare. Confidiamo nel sostegno dei nostri concittadini e di tutte le realtà associative che condividono i nostri valori, e auspichiamo una risposta decisa da parte delle autorità competenti. Solo attraverso una collaborazione leale e inclusiva si potrà dare pieno successo al progetto Lucera Capitale della Cultura Regione Puglia 2025, rendendolo davvero rappresentativo dello spirito e dell’orgoglio della nostra comunità.
ASSOCIAZIONE GENS CAPITANATAE APS